Appello alle Autorità: impegniamoci tutti o Roma diventerà una discarica a cielo aperto.

Al Sindaco di Roma Capitale

Prof. Ignazio Marino

Al Presidente della Regione Lazio

On. Nicola Zingaretti

Al Ministro dell’Ambiente

On. Gianluca Galletti

Al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

On. Graziano Delrio

Roma, 9 luglio 2014

Signori,

ho seguito con particolare interesse le vicende e le polemiche su Roma sporca che rischia di diventare una discarica a cielo aperto.

È bene, una volta per tutte, dire con semplicità e chiarezza come stanno le cose.

ll Sindaco Marino si difende dicendo che la colpa è dell’inerzia politica e amministrativa che ha consentito per 50 anni a un “monopolista” di smaltire i rifiuti nella “buca” di Malagrotta e al riguardo ho già adeguatamente risposto.

Ora vorrei osservare, per la tanta esperienza che ho della materia, che pulizia e raccolta dei rifiuti sono cosa ben distinta dallo smaltimento. E se non si ha dove smaltirli i rifiuti rimangono per strada.

E quando Vespa dice che San Pietroburgo è pulita si deve aggiungere che è pulita in quanto gli automezzi per la raccolta portano quotidianamente a smaltire le oltre 5.000 tonnellate di rifiuti domestici presso le due principali discariche locali (Novoseikiy e Noviy Svet – quadranti Nord e Sud della città) e, in parte (circa il 15%), presso i due impianti di trattamento e riciclaggio esistenti (quadranti Est e Ovest della città).

Quando il Sindaco Marino poi parla di eco-distretti in corso di programmazione che verranno chi sa quando e tratteranno una quota parte dei rifiuti e prospetta che una volta realizzati Roma sarà pulita come Berlino, come Monaco, dimentica di dire:

–     che Berlino produce 3.000 tonnellate/giorno di rifiuti domestici residuali, dispone per lo smaltimento di un inceneritore in località Ruhleben della potenza di 1.500 ton/giorno, di due impianti TMB che trattano 1.100 ton/giorno in località Pankow e Reinickendorf, e vari altri impianti di trattamento e riciclaggio a completamento, nonché delle necessarie discariche di servizio per gli scarti di lavorazione, scorie incluse.

–     che Monaco produce 2.000 tonnellate/giorno di rifiuti domestici residuali, dispone per lo smaltimento di un inceneritore in località Unterfohring della potenza di 2.000 tonnellate/giorno, vari impianti di riciclaggio e di una discarica (Freimann) in località Werner Heisenberg.

Il problema è tutto qui.

Roma che produce 5000 tonnellate/giorno di rifiuti e che ignora, anzi condanna, gli inceneritori e le discariche sa bene però che non ha avuto i problemi che ha oggi fino a quando è stata aperta e operativa giorno e notte la discarica di Malagrotta a sostegno degli impianti TMB.

Ora il problema è come tamponare l’attuale situazione perché Roma sia pulita e ordinata come si conviene alla Capitale d’Italia e Centro Universale della Cristianità in attesa di completare gli impianti capaci e adeguati per trattare i suoi rifiuti. E le risorse per tutto questo ci sono?

Questi sono gli interrogativi a cui va subito data risposta poiché interessano la Città e debbono preoccupare le Autorità e soprattutto i cittadini e i tecnici che possono in qualche modo contribuire alla soluzione di questo enorme problema che è esploso, tra l’altro, in piena estate: così non si può andare avanti e tutti dobbiamo ritenerci impegnati a dare una mano.

Manlio Cerroni

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