La corrispondenza con Sergio Rizzo dopo la mia lettera del 1 ottobre

da sergio Rizzo  2 ottobre 2019

Caro Cerroni,

se ha letto bene l’articolo, e riportato molto chiaramente il giudizio dei magistrati circa il suo ruolo nella capitale che hanno considerato benemerito. Ciò detto, quello che non si può smentire è che tale attività giudicata benemerita dal tribunale lei non l’abbia svolta certamente  gratis, ma su questa abbia costruito un impero: com’è scritto molto chiaramente nella relazione della commissione d’inchiesta sui rifiuti.

Distintamente

Sergio rizzo

 

———- Forwarded message ——— Da: Manlio Cerroni <@gmail.com> Date: gio 3 ott 2019 alle ore 18:53 Subject: To: <@repubblica.it>

 

Caro Rizzo

È una vita che sento parlare di Commissioni che purtroppo non tirano mai fuori un ragno dal buco. La verità è una sola: Malagrotta ha rappresentato per 30 anni la fortuna e la salvezza di Roma servendo la Città notte e giorno in modo efficiente ed economico. Se si comparano infatti, come Le ho già scritto, le tariffe rese alla Città di Roma da Malagrotta (servizio privato) con quelle della Discarica di Scarpino a Genova (servizio pubblico) ne risulta un’economia per Roma e i Romani di circa 2 miliardi di euro!

E tutti, Romani residenti e forestieri, ne hanno goduto i benefici ambientali (CITTA’ PULITA)  ed economici

Distintamente

Manlio Cerroni

 

A Jacopo Giliberto – Il latte e la farina

jacopo-giliberto    Il Sole 24 Ore 5 Settembre 2019_page-0001

Dott. Jacopo Giliberto  Il Sole 24 ore

Caro Dottore

la ritrovo con piacere leggendo il suo articolo del 5 settembre “Nodo rifiuti. Caos sui prezzi”. Mi pare molto efficace il ricorso al “latte e alla farina” per rendere ancor più vivo ed allarmante il problema.

Ormai la sua è rimasta l’unica voce sulla stampa italiana a trattare di rifiuti con competenza e oggettività ma, per come vanno le cose in Italia e in particolare a Roma, mi sembra sempre più… una voce clamante nel deserto.

Anche le linee, sia pure sommarie, presenti nel programma del nuovo Governo vanno in una direzione che non mi pare possa approdare a soluzioni concrete, rapide ed efficaci.

Del resto sarà sempre così se da un lato la gestione del problema dei rifiuti continuerà ad essere affidata ad apprendisti stregoni sempre più spaventati dalle denunce dei tanti Comitati di protesta benevolmente accolte da Procuratori rampanti e dall’altro se la stampa TUTTA non comincerà a tempestare l’opinione pubblica quantomeno sull’enorme sperpero di denaro pubblico per esportare “improduttivamente” sempre maggiori quantità di rifiuti, con i prezzi in continua ascesa e con sempre crescente difficoltà di trovare sbocchi persino all’estero. Che vergogna!

Del mio impegno per Roma lei sa tutto anche perché ho pubblicato quasi quotidianamente gli avvenimenti sul mio blog. Per me, a parte le tante considerazioni fatte, resta INCOMPRENSIBILE il silenzio della Sindaca alle mie tante proposte, in particolare a quella del 15 gennaio 2018 che ho anche pubblicato a pagamento sul Tempo del 26 ottobre 2018 e che le allego.

Come finirà e chi pagherà solo Dio lo sa!

Saluti

 

Il Tempo 26 ottobre 2018

Il Sole 24 Ore 5 settembre 2019

 

 

Nota a Ernesto Galli della Loggia

della loggia

Caro Professore
ho letto, con la consueta attenzione che meritano i suoi editoriali, le riflessioni odierne sul Corriere.
Ancora una volta concordo con la sua analisi e con la sua capacita’ di lettura dell’attualita’ di questo nostro bizzarro (eufemismo)Paese
Al fondo di oggi e al suo riferimento all’analfabetismo funzionale ormai dilagante in tutte le scuole italiane aggiungerei una precisazione di carattere geografico: l’incapacita’ dei giovani studenti di ricordare e capire cio’ che leggono riguarda in modo preoccupante il Sud (60%) ma non lascia indenne neanche il tanto decantato Nord (40%). Il che dimostra che abbiamo davvero raggiunto una soglia di allarme e che si sente molto la mancanza di quei dettati, di quei riassunti e di quelle letture a memoria dei classici che hanno segnato il percorso di intere generazioni di studenti che non avevano quale unico obiettivo puntato sulla conoscenza lo schermo o la tastiera di un telefono o di un computer.
Il suo editoriale, che non le risparmia a nessuno, Barbari o Ottimati che siano, mi ha fatto tornare alla mente un episodio della nostra storia italiana e di un suo grande protagonista, la cui esperienza e visione sarebbero estremamente utili oggi. Mi riferisco a De Gasperi e al memorabile discorso che tenne il 10 agosto del 1946 alla Conferenza della Pace di Parigi.  Conservo ancora vivido il ricorso di quei momenti. Un De Gasperi che si presento’ a Parigi piegato dalle preoccupazioni sulle sorti dell’Italia e dal peso di quel compito immane che stava per affrontare e che pero’ prima con il titolo del suo intervento, Un uomo solo in difesa dell’Italia, e poi con le parole accorate e sincere, seppe conquistare un uditorio non certo benevolo nei nostri confronti. Quel discorso sarebbe rimasto nella storia, non solo in quella italiana e la sua grandezza fu celebrata con l’affissione in tutti i comuni d’Italia, con caratteri piccoli per risparmiare la carta che allora non c’era e poi, con l’impegno e il lavoro di tutti, 15 anni dopo brindammo al miracolo economico.
Anche il suo articolo di oggi andrebbe affisso in tutti i Comuni per dire che non e’ piu’ tempo per inutili schermaglie. Il Paese e’ a fine corsa ed e’ necessario che ognuno si faccia carico senza alibi di alcun genere delle proprie responsabilita’ con l’augurio e la speranza di ritornare a vivere prima possibile nella normalità quotidiana.
La saluto
Manlio Cerroni

PS Colgo l’occasione per allegarLe la mia nota di Ferragosto alla Sindaca Raggi sul tema dei rifiuti di Roma che da oltre 3 anni sta diventando ogni giorno piu’ drammatico senza che chi ne ha la competenza e l’autorita’ muova un solo passo.